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Metallografia dell’acciaio: la struttura invisibile del materiale

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Dopo aver analizzato composizione chimica, durezza, resilienza e controlli interni, entriamo in uno degli aspetti più importanti per comprendere davvero la qualità dell’acciaio: la metallografia.

L’esame metallografico permette di osservare la microstruttura interna del materiale e di capire come questa influisce sulle sue proprietà meccaniche e sulle prestazioni in esercizio.

👉 Attraverso un microscopio metallografico e una micrografia dell’acciaio, è possibile analizzare elementi che a occhio nudo non sarebbero visibili, come:

  • fasi microstrutturali 
  • omogeneità del materiale 
  • effetti dei trattamenti termici 
  • dimensione del grano 
  • inclusioni 
  • porosità 
  • cricche 

Nel caso di acciai speciali, come l’acciaio 1.2343, l’analisi metallografica è fondamentale per verificare che la struttura del materiale sia coerente con le prestazioni richieste.

Campioni di acciaio inglobati in resina per esame metallografico e preparazione all’analisi della microstruttura.
Campioni di acciaio inglobati in resina per esame metallografico e preparazione all’analisi della microstruttura.

Campioni di acciaio inglobati in resina per esame metallografico.

Microscopio metallografico per osservazione della microstruttura dell’acciaio e controllo qualità nel laboratorio Bonomi Acciai

Microscopio metallografico per osservazione della microstruttura dell’acciaio e controllo qualità.

Campione di acciaio lucidato per esame metallografico, pronto per osservazione al microscopio e analisi della microstruttura.

Campione di acciaio lucidato per esame metallografico.

Campioni di acciaio inglobati in resina per esame metallografico e preparazione all’analisi della microstruttura. Microscopio metallografico per osservazione della microstruttura dell’acciaio e controllo qualità nel laboratorio Bonomi Acciai Campione di acciaio lucidato per esame metallografico, pronto per osservazione al microscopio e analisi della microstruttura.

🔍 Cos’è l'esame metallografico

L’esame metallografico dell’acciaio è una tecnica di analisi che consente di studiare la struttura interna dei materiali metallici.

Non si limita a dire “che composizione chimica ha” un acciaio, ma permette di osservare come quella composizione si è organizzata nella microstruttura.

👉 In pratica, la metallografia permette di vedere:

  • la distribuzione delle fasi metallurgiche 
  • la morfologia della microstruttura 
  • gli effetti di lavorazioni e trattamenti termici 
  • eventuali difetti o anomalie 
  • la qualità metallurgica del materiale 

Per questo motivo, l’esame metallografico rappresenta uno strumento essenziale nel controllo qualità degli acciai speciali.

🧪 Perché eseguire un esame metallografico

L’analisi metallografica viene eseguita per diversi motivi.

👉 In particolare, permette di:

  • verificare l’omogeneità del materiale 
  • identificare difetti microstrutturali 
  • valutare inclusioni, porosità o cricche 
  • controllare l’efficacia dei trattamenti termici 
  • riconoscere le fasi presenti nella microstruttura 
  • valutare la dimensione del grano 
  • prevedere il comportamento del materiale in esercizio 

La microstruttura, infatti, è direttamente collegata alle proprietà meccaniche dell’acciaio.

Un materiale con la stessa composizione chimica può avere prestazioni diverse se cambia la sua struttura interna.

👉 Per questo motivo, la metallografia aiuta a collegare il dato tecnico alla realtà del materiale.

🔧 Come si prepara il campione

Prima di osservare il materiale al microscopio, è necessario preparare correttamente il campione.

La preparazione è una fase fondamentale: un campione preparato male può portare a letture non corrette o poco affidabili.

1. Taglio del campione

Il campione viene prelevato dal materiale da analizzare tramite taglio effettuato con una troncatrice metallografica.

👉 Questa fase deve essere eseguita con attenzione per evitare surriscaldamenti o alterazioni che potrebbero modificare la microstruttura reale dell’acciaio.

2. Inglobamento in resina

Il campione può essere inglobato in una resina termoindurente o a freddo.

Questa operazione facilita la manipolazione del campione e protegge i bordi durante le fasi successive.

3. Levigatura e lucidatura

Il campione viene poi levigato e lucidato attraverso passaggi progressivi.

Si utilizzano carte abrasive a grana decrescente e paste diamantate fino a ottenere una superficie liscia e riflettente.

👉 L’obiettivo è arrivare a una superficie “a specchio”, adatta all’osservazione metallografica.

⚗️ Attacco chimico del campione

Dopo la lucidatura, il campione viene sottoposto ad attacco chimico.

Questa fase serve a evidenziare la microstruttura del materiale.

👉 Il reagente chimico agisce in modo selettivo sulle diverse fasi presenti nell’acciaio, rendendo visibili:

  • bordi di grano 
  • fasi metallurgiche 
  • differenze strutturali 
  • zone trasformate dal trattamento termico 

Uno dei reagenti più utilizzati per molti acciai è il nital, una soluzione di acido nitrico in alcol.

La scelta del reagente dipende però dal tipo di acciaio e da ciò che si vuole osservare.

Per acciai particolarmente resistenti alla corrosione, ad esempio gli acciai ad alto contenuto di Cr e Nichel, l’attacco metallografico richiede l’impiego di reagenti più aggressivi in quanto la loro elevata passivazione rende difficile l’attacco con i comuni reattivi chimici. Alcuni esempi sono, l’attacco Unico Cogne, Vilella, Kalling.

🔬 Osservazione al microscopio

Una volta preparato e attaccato chimicamente, il campione viene osservato al microscopio.

Microscopio ottico

Il microscopio ottico permette di osservare la microstruttura del materiale con ingrandimenti che possono arrivare indicativamente fino a 1000x.

👉 Consente di valutare:

  • morfologia generale della microstruttura 
  • distribuzione delle fasi 
  • dimensione del grano 
  • inclusioni 
  • anomalie visibili 

Microscopio elettronico SEM

Per analisi più approfondite e ad alti ingrandimenti, può essere utilizzato il SEM, cioè il microscopio elettronico a scansione.

Questo strumento consente di ottenere immagini ad alta risoluzione della superficie del campione.

Analisi EDS

L’analisi EDS, spesso abbinata al SEM, consente di valutare la composizione chimica locale di specifiche aree o particelle presenti sul campione.

👉 È utile, ad esempio, quando si vogliono approfondire inclusioni o anomalie particolari.

🧠 Cosa si può capire dalla metallografia

L’analisi delle immagini metallografiche permette di ottenere informazioni molto importanti sul materiale.

👉 In particolare, consente di:

  • identificare le fasi metalliche presenti 
  • valutare la loro distribuzione 
  • misurare o stimare la dimensione del grano 
  • valutare la qualità dei trattamenti termici 
  • verificare la presenza delle microstrutture attese 
  • individuare inclusioni non metalliche 
  • osservare porosità o cricche 

La metallografia permette quindi di capire se il materiale è coerente con lo stato richiesto e con l’applicazione finale.

🧱 Metallografia e acciaio 1.2343

Nel caso di un acciaio per lavorazioni a caldo come l’1.2343, l’esame metallografico è particolarmente importante.

Questo tipo di acciaio viene utilizzato in applicazioni in cui sono richieste prestazioni elevate e stabilità in condizioni gravose.

👉 L’analisi metallografica può aiutare a valutare:

  • qualità della microstruttura 
  • omogeneità del materiale 
  • eventuali inclusioni o segregazioni 
  • effetti dei trattamenti termici 
  • presenza di anomalie microstrutturali 
  • idoneità del materiale rispetto all’utilizzo previsto 

Una micrografia dell’acciaio 1.2343 può quindi diventare uno strumento utile per mostrare concretamente la struttura invisibile del materiale.

📏 Valutazioni metallografiche secondo NADCA#207, SEP 1614 E SEP 1615

In alcuni casi, l’esame metallografico non si limita all’osservazione generale della microstruttura, ma può essere eseguito secondo specifiche tecniche o standard di riferimento.

Per gli acciai speciali possono essere utilizzati riferimenti come:

  • NADCA#207, spesso collegato alla valutazione degli acciai per lavorazioni a caldo e alle esigenze del settore pressofusione/stampi; 
  • SEP 1614, relativo alla valutazione microstrutturale degli acciai per lavorazioni a caldo; 
  • SEP 1615, relativo alla valutazione microstrutturale degli acciai rapidi. 

👉 Queste valutazioni permettono di analizzare in modo più strutturato aspetti come:

  • qualità della microstruttura 
  • grado di omogeneità 
  • presenza di segregazioni 
  • distribuzione di carburi o fasi specifiche 
  • eventuali anomalie metallografiche 
  • coerenza del materiale con gli standard richiesti 

L’obiettivo è rendere la valutazione metallografica più oggettiva e confrontabile, soprattutto quando il materiale è destinato ad applicazioni tecniche particolarmente esigenti.

Nota da verificare con il laboratorio BA: questa sezione va confermata dal tecnico, in particolare per capire quali standard vengono effettivamente utilizzati, su quali acciai, con quali criteri di valutazione e in quali casi vengono richiesti dai clienti o dalle acciaierie.

🏭 L'esame metallografico nel laboratorio BA

Nel laboratorio Bonomi Acciai, l’esame metallografico viene eseguito internamente tramite microscopio metallografico, che permette di osservare direttamente la microstruttura dell’acciaio.

Il campione viene preparato seguendo tutte le fasi principali dell’analisi metallografica: taglio, inglobamento in resina, levigatura, lucidatura e attacco chimico.

L’attacco viene scelto in base al tipo di acciaio: BA utilizza principalmente il nital, mentre per acciai ad alto contenuto di cromo e nichel può essere impiegato l’attacco Unico Cogne.

👉 Al microscopio vengono normalmente osservati elementi come:

  •  microstruttura del materiale
  •  dimensione del grano
  •  inclusioni
  •  cricche
  •  carburi
  •  effetti dei trattamenti termici

Grazie a queste analisi, BA può caratterizzare la microstruttura del materiale e confrontarla con normative e specifiche di riferimento, ottenendo una valutazione oggettiva e standardizzata dell’acciaio analizzato.

Nel caso di acciai speciali come l’1.2343, l’esame metallografico aiuta a verificare che la struttura interna sia coerente con lo stato di fornitura, il trattamento termico e l’applicazione finale prevista.

BA considera inoltre riferimenti come NADCA#207, SEP 1614 e SEP 1615, utilizzati come criteri di valutazione e accettazione dei materiali, sia allo stato di fornitura o ricotto, sia allo stato bonificato dopo trattamento termico.

In parole semplici, questi standard servono a valutare la qualità interna dell’acciaio e a verificare che il materiale sia idoneo all’applicazione richiesta dal cliente.

👉 Per il cliente, questo significa avere una verifica diretta della qualità del materiale, utile per confermare la corretta struttura metallurgica, individuare eventuali difetti interni, valutare l’omogeneità dell’acciaio e ridurre il rischio di problemi in esercizio.

In sintesi, l’esame metallografico offre maggiore sicurezza sul prodotto e supporta scelte tecniche più consapevoli.

🔄 Collegamento alla serie

Nel percorso dedicato alla qualità dell’acciaio, la metallografia rappresenta un passaggio fondamentale perché permette di osservare direttamente la struttura interna del materiale.

Dopo aver analizzato composizione chimica, durezza, resilienza e controlli non distruttivi, l’esame metallografico aggiunge un livello di lettura ancora più profondo.

👉 Permette infatti di collegare:

  • composizione chimica 
  • trattamenti termici 
  • microstruttura 
  • proprietà meccaniche 
  • comportamento in esercizio 

Ogni immagine al microscopio racconta una parte della storia del materiale.

🎯 Conclusione

L’esame metallografico è uno strumento fondamentale per comprendere la qualità dell’acciaio.
Attraverso la preparazione del campione, l’attacco chimico e l’osservazione al microscopio, è possibile analizzare la microstruttura del materiale e verificare aspetti che non sarebbero visibili in altro modo.

👉 Comprendere la metallografia significa andare oltre il certificato e osservare direttamente la struttura invisibile dell’acciaio.
È proprio lì, nella microstruttura, che si trovano molte delle risposte sulle prestazioni reali del materiale.

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Gianluigi Vianelli

Research & Development Lab Manager

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